Relazione di fine anno                                                                                                          

Cari Amici, anche l’anno 2019 sta per finire e, come ormai da lunga consuetudine, noi ci accingiamo a spedirvi questa Relazione di fine anno.

Il Gruppo Amici esiste ormai da quasi un ventennio e l’entusiasmo iniziale non è mai venuto meno.

Grazie a questo immutato entusiasmo si sono potute concretare molte iniziative circa le quali riferiamo qui avanti.

Iscritti

Un numeroso gruppo di iscritti è il presupposto dal quale prendono vita le iniziative.

Non tanto perché se il gruppo è numeroso, più numerosi sono coloro che nel Gruppo lavorano, ma perché lavorare per una vasta comunità di Amici è più gratificante e la gratificazione è essenziale. Si è portati a fare più cose e a farle meglio e questo influenza i risultati.

Il Gruppo Amici di Santa Giustina ha avuto numerose iscrizioni e conta oggi oltre 200 persone.

Ci stiamo chiedendo da che cosa sia dipeso questo aumento di iscrizioni. Sicuramente ha influito la qualità dei concerti e il loro numero, ma certamente il pubblico ha avvertito l’entusiasmo degli organizzatori e li ha voluti premiare.

Cerimonie e Ricorrenze

Durante l’anno in corso il Gruppo Amici ha organizzato Cerimonie in occasione di ricorrenze importanti. La ricorrenza descritta qui avanti riguarda uno dei proprietari della chiesetta che ne ebbe cura durante il periodo di tempo in cui ne fu proprietario.

Il giorno 22 Aprile 2019 alle ore 15 nella chiesetta di Santa Giustina ha avuto luogo una Messa cantata con la partecipazione del Coro del Maestro Tisato per ricordare e far rivivere una bella tradizione.

Durante gli anni in cui la chiesetta era proprietà della sua famiglia, Giampaolo Muttoni aveva l’abitudine di radunare il giorno di Pasquetta gli amici intorno a sé per ascoltare la Santa Messa che faceva officiare nella chiesetta e per partecipare poi ad un banchetto a base di pane e salame che offriva in una fattoria vicina.

Giampaolo, finché visse, conservò questa bella abitudine.

Ora che non è più in vita, il Gruppo Amici di Santa Giustina ha voluto riprenderla con l’intento di farla diventare una tradizione con il proposito di ripeterla ogni anno nel giorno dell’Angelo.

Un articolo che Egli scrisse in occasione dei 400 anni dalla ricostruzione testimonia l’amore che Giampaolo ebbe per la piccola chiesa. Di questo articolo è stata fatta una ristampa di 500 copie numerate da distribuire ai convenuti.

Dato che il Gruppo Amici non ha una cassa abbiamo fatto ricorso agli Amici di Italia Nostra, sempre disposti ad aiutarci. Questa Associazione ha sostenuto le spese ed ha curato anche l’impaginazione. Vogliamo qui ringraziarLi sentitamente.

Numerose persone hanno partecipato alla Celebrazione e tutti hanno ricevuto una copia numerata del sopracitato articolo di Giampaolo sulla storia della chiesetta. La lista di distribuzione con il nome delle persone è conservata presso la chiesetta.

Concerti

La chiesetta si presta molto bene per ospitare Concerti vocali e strumentali.   Essa può essere facilmente trasformata in una piccola sala da concerti con 50 posti numerati a sedere che vengono prenotati via email.

L’acustica è molto buona.

Riportiamo qui di seguito notizie e informazioni sui Concerti che il Gruppo Amici ha organizzato nell’anno 2019.

Il giorno 9 giugno alle ore 18

L’ orchestra barocca I musicali affetti  e il coro polifonico del maestro Pierdino Tisato hanno suonato musiche di J.S.Bach -A.Vivaldi-J. Pachelbel-Marcello-T. Albinoni

Il giorno 16 giugno 2019 alle ore 18

I Maestri Emanuela Marcante (clavicembalo) e Daniele Tonini (flauto traverso e voce) (basso) hanno interpretato composizioni di Corelli- Haendel- Bach- Ariosti.

Il giorno 22 settembre 2019 alle ore 18

Il Maestro Giuseppe Dal Bianco flautista e polistrumentista ha suonato numerosi strumenti a fiato e a percussione e ha concluso con una canzone popolare armena rielaborata da Padre Komitas e suonata con un Duduk armeno.

Il giorno 12 ott.2019 alle ore 17,30

ha avuto luogo il concerto vocale Mozart segreto con il direttore Gianluigi Lombardo e la soprano Alessandra Borin

Prove di cori e di piccoli complessi musicali

La chiesetta ha una acustica molto buona e rappresenta una opportunità per le prove di piccoli complessi vocali e strumentali.

Hanno usufruito di questa risorsa il Coro Polifonico del Maestro Tisato e quello del maestro Alessandra Borin.

Attività del Gruppo Guide

Il Gruppo Guide anche quest’anno ha tenuto fede alle promesse rendendo possibili le aperture del sabato. Grazie a loro la chiesetta viene messa a disposizione dei visitatori tutti i sabati dalle ore 15 alle 17.30 durante i mesi temperati. Dato che la chiesa non può essere aperta senza che qualcuno ne sia responsabile, una persona appartenente al Gruppo Guide prende in carico la chiesetta dal Custode all’inizio e la restituisce alla fine. La Guida di turno inoltre accoglie i visitatori e fornisce notizie circa la storia della chiesetta rendendo questo prezioso servizio anche a fronte del fatto che la chiesa è Museo della Rete Museale dell’Altovicentino.  Un Membro del Gruppo Amici ha cura del’istruzione delle Guide e un altro Membro ne cura il coordinamento.

Attività con le scuole

Oramai da qualche anno il Gruppo Amici svolge un’attività con gli scolari della Scuola Elementare di Giavenale assieme alle Maestre per promuovere la conoscenza della storia della chiesetta di Santa Giustina organizzando presenze degli alunni in chiesetta e presenze di Membri del Gruppo nelle scuole. A partire dall’anno in corso questa attività è entrata a far parte del Programma  Scolastico.

Riscaldamento                

Per consentire le prove dei cori anche nelle fredde serate dell’autunno e dell’inverno il Comune ha provveduto a rinforzare la linea elettrica ed è ora possibile riscaldare la chiesetta con due gruppi termoconvettori da 3Kw ciascuno

Ricollocazione lapide 

“Edicola, dedicata già da molti secoli a Dio Ottimo Massimo ed a Santa Giustina Vergine e Martire,  crollata anticamente per troppa vetustà,  sul luogo dove fu trovato il sarcofago dell’insigne pontefice Caio Camerio, che aveva eretto per sè e per Terenzia , il giureconsulto Gian Giacomo  e  Gian Battista Dal Ferro, figli di Sebastiano, provvidero a proprie spese che fosse ripristinata come oratorio per loro e per i posteri.                                               15 settembre 1581

Questa è la traduzione italiana del testo latino di una lapide che si trovava murata, fino al XVIII secolo, sulla facciata della chiesa di S. Giustina. Essa fu tolta in seguito a restauri e rimase in casa dei proprietari per molti anni. Entro il 2019 sarà ricollocata sulla facciata della chiesetta per iniziativa di Simone Barettoni.

Dicembre 2019

 

 

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